F1, GP Brasile 2018: Lewis Hamilton centra la pole tra le polemiche e beffa Vettel, quarto Raikkonen

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Lewis Hamilton (Mercedes) non si risparmia e centra la pole position anche del Gran Premio del Brasile 2018 di Formula Uno. Sul tracciato di Interlagos, dove ha fatto la sua comparsa anche qualche goccia di pioggia, l’inglese ha conquistato la partenza al palo numero 82 della sua carriera, ma ci sarà da discutere. Andiamo, però, con ordine. Il cinque volte iridato ha realizzato uno straordinario 1:07.281 e domani prenderà il via davanti a tutti. In prima fila gli farà compagnia Sebastian Vettel (Ferrari) distanziato di appena 93 millesimi, ma domani il tedesco partirà con le gomme Soft, contro le Supersoft dei rivali. Seconda fila con Valtteri Bottas (Mercedes) a 160, mentre al suo fianco troviamo Kimi Raikkonen (Ferrari) a 175. Terza fila tutta Red Bull con Max Verstappen quinto a 497, mentre è sesto Daniel Ricciardo a 499. L’australiano, suo malgrado, domani subirà una penalizzazione di cinque posizioni in griglia per la sostituzione di una componente della Power Unit. Settime e ottave le due Alfa Romeo Sauber dello svedese Marcus Ericsson a 1.015 e del monegasco Charles Leclerc a 1.211. Nono il francese Romain Grosjean (Haas) mentre è decimo il francese Pierre Gasly (Toro Rosso). Le discussioni sono arrivate nella Q2, quando Lewis Hamilton si è reso protagonista di due azioni di ostacolo nei confronti di Kimi Raikkonen e del russo Sergey Sirotkin (Williams). La penalizzazione sembrava inevitabile, ma pare che la direzione gara abbia deciso di chiudere un occhio nei confronti del campione del mondo.

LE QUALIFICHE

Q1 — Le qualifiche prendono il via con il meteo che cambia drasticamente. Dal sole della mattina si passa alle nuvole, tante e cariche di pioggia, che rischiano di sparigliare le carte in tavola. Per questo motivo tutti si mettono a spingere sin dal primo minuto, per evitare rischi inutili. Il miglior tempo lo fissa Max Verstappen in 1:08.205, staccando le due Ferrari di 247 millesimi quindi Lewis Hamilton a 259 e Kevin Magnussen a 269, mentre Valtteri Bottas è a 287 davanti a Daniel Ricciardo a 339. Verso la metà del turno i primi piloti iniziano a segnalare l’arrivo delle prime gocce di pioggia ma la Q1 si chiude senza problemi. Subiscono il taglio il belga Stoffel Vandoorne (McLaren), il canadese Lance Stroll (Williams), Fernando Alonso (McLaren), il neozelandese Brendon Hartley (Toro Rosso) e lo spagnolo Carlos Sainz (Renault) che viene beffato per 5 millesimi da Esteban Ocon (RP Force India).

Q2 — La seconda parte delle qualifiche inizia con le nuvole che sembrano avere rallentato leggermente la propria corsa, ma la pioggia è imminente. Tutti subito in pista per anticipare le precipitazioni con la consapevolezza di avere al massimo un paio di giri per piazzare il tempo. Gli unici che cambiano i piani sono i due ferraristi che rischiano il tutto per tutto cambiando le Supersoft con le Soft. Nonostante l’azzardo si qualificano senza problemi, ma il miglior crono lo fissa Valtteri Bottas in 1:07.727, con 49 millesimi su Vettel e 69 su Hamilton. L’inglese, tuttavia, si rende protagonista di due “numeri” davvero pericolosi in questo round. Nel breve volgere di pochi istanti prima ostacola Raikkonen sulla Reta Oposta, quindi fa addirittura peggio con Sergey Sirotkin prima della Junçao rischiando seriamente l’incidente. Negli ultimi minuti anche Mercedes e Red Bull provano a qualificarsi con le gomme marchiate di giallo, ma non riescono a migliorare i propri tempi (anche per l’arrivo della pioggia) e, dunque, domani scatteranno al via con le Supersoft. Subiscono il taglio Sergey Sirotkin (Williams), il tedesco Nico Hulkenberg (Renault), il francese Esteban Ocon (RP Force India), il messicano Sergio Perez (RP Force India) e il danese Kevin Magnussen (Haas) che viene estromesso da Charles Leclerc (Alfa Romeo Sauber) che centra un giro incredibile in extremis.

Q3 — La manche decisiva scatta con la situazione di nuovo calma, con la pioggia che sembra avere dato una tregua, per cui tutti impegnati nel primo tentativo con la gomma Supersoft. Il più veloce è Hamilton in 1:07.301, con 73 millesimi su Vettel, 140 su Bottas e 155 su Raikkonen, più distanti le due Red Bull. Nell’ultimo giro l’inglese lima qualcosa al suo giro prendente e chiude in 1:07.281, con il tedesco che non migliora e rimane a 93 dal campione del mondo. 

 

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alessandro.passanti@oasport.it

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