Festival della Migrazione. “Ci sono due crisi: umanitaria e di solidarietà”

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“La correlazione con la delinquenza è legata agli irregolari, non agli stranieri tout court. E in Italia, nel 2030, avremo tre milioni di persone in meno. Come fare senza l’arrivo di migranti regolari che si integrino?”. La domanda è di Stefano Proverbio e Roberto Lancellotti, autori del libro ‘Dialogo sull’immigrazione’ che hanno aperto il dibattito ‘Italia Mondo’ nell’ambito del Festival della migrazione. Carlotta Sami, portavoce Unhcr, è ancora più esplicita: “Viviamo una doppia crisi: nel sud del mondo è umanitaria, nel nord del mondo di solidarietà: a fronte della situazione che stiamo vivendo il dibattito politico italiano è davvero surreale”.

Sami prosegue: “In Siria, in Venezuela, in Libia, in tanti altri paesi si vivono crisi umanitarie pesantissime e le conseguenze dei 26 milioni di migranti forzati, quelli che fuggono da conflitti e persecuzioni, si ripercuotono per il 90% sui paesi limitrofi, non di rado poverissimi. Il Niger, la nazione con il livello di sviluppo umano più basso del mondo, accoglie 400mila rifugiati: come possono i paesi sviluppati a chiedere di più?”. E sul leit motive del cosiddetto ‘sostegno a casa loro’ Sami afferma “Per ‘aiutare a casa loro’ i 68 milioni di persone di cui ci occupiamo, avremmo bisogno di fondi che ogni anno i paesi ricchi calano”.

Claudia Lodesani, modenese e presidente di Medici Senza Frontiere Italia ha spiegato: “In Australia ci sono mille persone che attendono asilo politico da 5 anni! 78 di queste hanno tentato il suicidio, la maggioranza bambini. Abbiamo seguito questa situazione per alcuni anni, poi il governo ci ha fatto sloggiare in due settimane. Non si vogliono testimoni, esattamente come è successo in Mediterraneo. A Grecia, isola di Lesbo un’ora di aereo da qui, c’è un campo con 9mila persone. Abbiamo una clinica pediatrica e di salute mentale: il 25% dei bambini che vediamo presenta disturbi psichici. Due sfide ci attendono – ha concluso – ribaltare la narrazione sulla migrazione, raccontiamo le tante cose positive che ci sono e poi trovare spazi per fare questo”.

Il Festival della migrazione è promosso da Porta Aperta, Fondazione Migrantes, Crid del Dipartimento di Giurisprudenza di Unimore e IntegriaMo, con il patrocinio di Università di Modena e Reggio Emilia, Regione Emilia-Romagna e Comune di Modena e il sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, Fondazione Unipolis, Bper Banca, Conad, Menù e Coop Alleanza 3.0.

Sono ben 50 gli aderenti, tra enti locali, mondo accademico e sindacale, realtà ecclesiali e religiose, associazioni.

Raffaele Iaria

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