Mercedes Classe B, la prova de Il Fatto.it – Di lusso e di famiglia – FOTO

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Gusti in equilibrio tra la voglia di una auto di lusso e a necessità di poter contare su una sola vettura di famiglia. E poi segmenti in bilico, come quello delle station wagon ormai fuori dai radar del mercato, ma anche quello delle monovolume medie normali, meno sportive o personali. I compromessi non sono premium, un modello concreto che si rinnova senza stravolgersi, invece si.

Abbiamo provato Mercedes Classe B seconda generazione in Spagna, ma soprattutto al momento giusto, quando è già saltato lo steccato tra auto al maschile e al femminile. I budget assottigliati per tutti consigliano proprio il pragmatismo che sta dietro a questa vettura, parente lontanissima della compatta Classe A, una coupé a cinque porte a favore di selfie, generosa fuori e sportiva dentro. Classe B ribalta del tutto il concetto e diventa la reale porta d’ingresso alla gamma Mercedes.

La nuova edizione 2019 può essere già ordinata, anche se le consegne partiranno dal mese di febbraio 2019 e il listino definitivo deve essere ancora ufficializzato. La linea è più filante, ma con la logica di attrarre tutti i tipi di clientela. Lunga 442 cm, tre in più della precedente, con la larghezza di 180 cm aumentata di 1 cm, ma soprattutto l’altezza a quota 156 cm. Occupa nella forma lo stesso volume della precedente, ma cambia molto l’aria che tira.

Convince il frontale con fari e luci di marcia diurne a LED a forma di doppia fiaccola, ma piace molto di più la trasformazione della coda, finalmente liberatasi dei fari “a mattone” degni di una Mercedes anni novanta in favore di un design elegante e lineare. Giochi di prestigio, come l’andamento del tetto spiovente verso il posteriore che trasmette l’idea di grinta, anche se per fortuna la Classe B vince con la logica.

L’abitacolo cerca e trova millimetri supplementari di spazio a disposizione di tutti gli occupanti in tutte le direzioni, tanto che l’unica misura rimasta invariata è quella relativa alla libertà concessa all’altezza dei gomiti dei passeggeri posteriori. La plancia è realizzata in un unico componente che poi allunga il suo profilo curvilineo fino alle portiere posteriori: funziona bene senza limitare i movimenti, e anzi ospita rivestimenti in plastica soffice eventualmente sostituiti da imbottiture in pelle integrale con dettali in metallo satinato.

“Hey Mercedes” sarebbe il commento positivo più azzeccato, se non fosse anche il comando vocale di attivazione del sistema MBUX, al debutto su Classe B. Istruzioni impartite con linguaggio naturale permettono di dirigere la navigazione, la climatizzazione, il comparto telefonico e multimediale, ma anche i servizi raggruppati sotto il cappello me connect, che vanno dai programmi di assistenza alla vettura di fino all’indicazione dei prezzi aggiornati del carburante o la disponibilità di parcheggi all’interno di un autosilo.

MBUX resta una interfaccia d’uso estremamente avanzata, per la quale è tecnicamente fuori luogo chiamare in causa l’intelligenza artificiale, ma che comunque cambia molto la percezione delle vetture Mercedes. Anche dal punto di vista estetico, con la plancia full digital in tre diverse configurazioni, di serie con due display da 7, ed a richiesta con un display da 7” e uno da 10,25”, oppure in variante widescreen con due display da 10,25”.

L’equilibrio tra la voglia di una auto di lusso e a necessità di poter contare su una sola vettura di famiglia si vede invece altrove, nell’abbinamento tra tecnologia ed ergonomia, cioè nella facilità con cui si sale in abitacolo, nella percezione sempre molto buona degli ingombri e nell’allineamento davvero buono tra pedali e sterzo.

L’auto è realmente confortevole, anche senza ricorrere al pacchetto pacchetto Energizing che collega in rete diversi sistemi finalizzati al comfort, con funzioni specifiche del climatizzatore e dei sedili, cioè riscaldamento, ventilazione e massaggio, ma anche alle impostazioni della luce e della musica. L’equilibrio diventa invece un compromesso per quanto riguarda il bagagliaio, che misura 455 litri di capienza, ovvero 33 litri in meno della versione precedente, ma lo schienale del divano posteriore da metà 2019 potrà anche scorrere di 14 centimetri, cosa che consentirà di ampliare la capacità a 705 litri, probabilmente a pagamento. E dunque in modo non troppo lungimirante. Mercedes Classe B si candida infatti ad unica vettura di famiglia e sarebbe surreale confrontare un lungo listino optional con le scelte meccaniche che invece sono calibrate, lineari.

La gamma comprende le due varianti a benzina, B 180 e B 200 equipaggiate con motore da 1.332 cc, rispettivamente da 136 o 163 Cv, entrambe in abbinamento al cambio a doppia frizione 7G-DCT a sette rapporti. Se poi Mercedes difende il gasolio, giusto andare velocemente al lato in luce dell’elenco. La entry level B 180 d monta il quattro cilindri da 1.461 cc per 116 Cv, anche lui con cambio 7G-DCT, e sarebbe stata questa la versione di riferimento per Classe B vecchia generazione, ma non della nuova, dove a contare sono le varianti B 200 d e B 220 d, tutte e due spinte dal motore OM 654q da 1.950 cc. Un gioiello, ma anche una risposta politica per Stoccarda, perché grazie al sistema di post-trattamento dei gas di scarico con catalizzatore SCR aggiuntivo, Classe B diventa il primo modello compatto Mercedes-Benz certificato secondo la normativa Euro 6d in vigore a partire dal primo gennaio 2020.

Tra B 200 d e B 220 d la differenza sta nelle ambizioni, 150 contro 190 Cv, con quest’ultima che ci ha convinto per la facilità nel raggiungere la potenza massima a quota 3.800 giri. Parola d’ordine elasticità, anche per merito del nuovo cambio 8G-DCT a doppia frizione e otto rapporti molto ben spaziati e con innesti puliti, senza contraccolpi anche in piena accelerazione. Classe B 220 d è una vettura molto bilanciata nella marcia autostradale, confortevole nella progressione e co una ottava marcia che rappresenta l’overdrive ideale per mantenere bassi i consumi. Discorso più complesso per quanto riguarda l’utilizzo in città, perché il buon risultato arriva soprattutto grazie al lavoro delle sospensioni, McPherson all’anteriore e ben più sofisticato schema a quattro bracci in alluminio al posteriore. Il giusto mix tra sbalzi corti della carrozzeria e telaio trasmette una reale sensazione di agilità. C’è più spazio a bordo e sono cambiati gli orizzonti, ma torna in mente la prima Classe A.

MERCEDES CLASSE B 220d – LA SCHEDA

Dimensioni: lunga 442 cm, larga 180 cm, alta 157 e con il passo di 273 cm

Motore: 1.950 cc cc turbo Diesel 4 cilindri da 190 Cv e 400 Nm di coppia motrice, omologato Euro 6d

Prestazioni: accelerazione 0-100 km/h, 7,2 sec. ; velocità max, 234 Km/h

Consumi omologati nel ciclo misto: 4,5 l/100 km

Emissioni di CO2: 119 g/km

Ci piace: Dal lancio del 2005 ad oggi sono stati venduti oltre 1,5 milioni di unità di Classe B prima generazione, ma ora l’orizzonte cambia del tutto. Non è più una vettura spiccatamente femminile, ma per pragmatismo e abitabilità si candida a unica auto di famiglia

Non ci piace: Il bagagliaio è stato sacrificato in nome del design, e non è normale veder scendere la sua capacità di 33 litri rispetto alla versione precedente. L’opzione del divano posteriore scorrevole sarà disponibili da metà 2019, e preannuncia una lunga lista di accessori a pagamento.

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