Olsen: “Non so spiegarmi quello che è successo. Nello spogliatoio non parlava nessuno”

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LaPresse

Per l’ottava partita consecutiva la Roma non è riuscita a mantenere la porta inviolata. Olsen ce l’ha messa tutta, ma alla fine si è dovuto arrendere a Sau, che ha pareggiato il match allo scadere. Il portiere svedese ha parlato al termine del match.

OLSEN IN ZONA MISTA

Cosa è successo?
In tutta onestà non lo so, eravamo in vantaggio di due gol e avremmo dovuto chiudere la partita. Non lo so cosa è successo.

Capisco che è complicato parlare per lei che è stato il migliore in campo. Ma partiamo dai cambi: Di Francesco ha detto ‘sono i giocatori che ho’. Evidentemente non sono all’altezza per mantenere il risultato contro il Cagliari.
I cambi non c’entrano niente, se sei in vantaggio di due gol indipendentemente da chi entra o chi hai a disposizione, devi vincerla perché siamo una squadra e dobbiamo giocare da squadra.

Cosa ha detto Di Francesco nello spogliatoio?
Non lo so, ero in infermeria quindi non lo so.

Stai bene?
Ho preso solo un colpo, ma sto bene.

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OLSEN A ROMA TV

Grandi parate nel finale, cosa è successo sui gol?
“Il primo gol lo avevano provato già nel primo tempo ed erano stati pericolosi. Nel secondo tempo ci sono riusciti. Il secondo gol sono stati fortunati perché sono passati centralmente e nell’uno contro uno hanno segnato. E’ incredibile”

La Roma soffre con le piccole. Perché?
“Non so perché sia successo. Quando le squadre fanno forcing nel finale tutte le punizioni e i calci d’angolo diventano pericolosi. Dovevamo chiudere prima la partita”

Una squadra così esperta in difesa come può prendere un gol in nove uomini?
“Mi piacerebbe avere una buona risposta, ma non ce l’ho. Anche per me è difficile trovare una spiegazione. Mi mancano le parole”

Le partite non si possono vincere anche solo 1-0?
“Si sono d’accordo. Dovrebbe bastare per portare a casa il risultato. Quando poi però ti capitano le occasioni per chiudere la partita le devi fare. Noi non lo abbiamo fatto e siamo stati puniti”

Cosa vi siete detti nello spogliatoio, ci credete ancora alla Champions del prossimo anno?
“Eravamo molto delusi e silenziosi nello spogliatoio. Non abbiamo parlato molto. Sappiamo che è ancora alla nostra portata il quarto posto ma dobbiamo aumentare il nostro livello. Io ci credo, credo nei miei compagni e nel club. Dobbiamo restare uniti “

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