Vittoria obbligatoria

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Un reset lungo quindici giorni. Riposo, lavoro e mercato. Ora la Sidigas, dopo il ritiro sul mare di Agropoli, riaccende definitivamente i motori per affrontare l’ultima curva prima del rettilineo che porterà al traguardo del girone d’andata. Le profonde ferite rimediate contro Venezia non sanguinano più, ma lasciano delle cicatrici che ricordano cosa fare e cosa non fare. Bisogna restare uniti, non bisogna lasciare nulla di intentato, bisogna onorare la canotta sino alla fine. In sostante, bisogna ripartire subito.

Il calendario “coccola” i lupi. Il ritorno in campo è in casa contro la VL Pesaro di coach Galli, prima del turno di Champions League contro il Nizhny sempre al Del Mauro. I marchigiani non sono il punching-ball visto in queste ultime stagioni. Il roster biancorosso è certamente di livello: Dominic Artis (14 punti e 4 assist di media) in cabina di regia, James Blackmon (20 punti) nel ruolo di guardia, Erik McCree e Lamond Murray sulle ali (il primo è il miglior realizzato della Victoria Libertas, con 20.1 punti per match), Egidijus Mockevicius sotto le plance (11 rimbalzi di media).

Assente Shashkov per infortunio, Galli può contare, in panchina, sul suo nucleo italiano: il “solito” Diego Monaldi, Andrea Ancellotti e Simone Zanotti. Un roster “compatto” che ha disputato una prima parte di stagione all’insegna della crescita globale: dopo il debutto vittorioso contro Pistoia, Pesaro è caduta contro Brindisi, Venezia, Milano e Brescia per, poi, rialzarsi con un tris di vittorie ai danni, rispettivamente, di Trieste, Cantù e Bologna. La pausa ha interrotto il ritmo dei marchigiani che, comunque, al momento sono pienamente tra le prime otto e cercano, dopo quella contro la Virtus, un’altra vittoria di spessore.

Avellino è chiamata a ripartire per cominciare a chiudere il discorso Final Eight, C’è da cancellare la rovinosa caduta contro la Reyer ma anche da dimostrare di aver rabboccato il serbatoio delle energie dopo le due settimane di pausa (al netto delle gare giocate dai nazionali). I lupi, sia contro Ventspils che con l’Umana, hanno pagato le rotazioni ridotte e la stanchezza accumulata in questi primi tre mesi di lavoro: per la prima volta dall’inizio di questa stagione Nenad Vucinic può contare sull’intero roster (Campogrande, Costello e Young inclusi) e questo dovrebbe aver facilitato il compito del tecnico serbo in merito alla preparazione dei match.

I due punti sono necessari, anche in luogo delle prossime sfide: tra Champions e campionato, la Scandone sarà impegnata senza sosta fino a febbraio. Inizia, di fatto, un altro campionato. La vittoria contro la Vuelle è praticamente obbligatoria.

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