Zingaretti pensa a un’alleanza con M5s. Il governatore, solo fango

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Un “disgelo” con il Movimento 5 Stelle per “fare un pezzo di strada assieme” cosi’ da “rompere il blocco nazionalista e populista”. Parole che scatenano un duro confronto interno al Partito democratico quelle di Massimiliano Smeriglio, vice presidente della Regione Lazio. Parole che, i diretti avversari di Nicola Zingaretti, con il quale Smeriglio governa la Regione, interpretano come un via libera del candidato alla guida del Pd ad una alleanza con i grillini: “Smeriglio teorizza la partecipazione di elettori di formazioni a sinistra del Pd alle primarie del prossimo 3 marzo per votare Zingaretti e poi portare il Pd all’alleanza con il Movimento 5 stelle”, e’ la lettura di Lorenzo Guerini: “Ha il merito di rendere chiaro il nucleo centrale della proposta politica-congressuale della mozione Zingaretti. Io penso invece che il nostro compito sia opporci con forza a questo governo e costruire l’alternativa al nazional-populismo di Lega e 5 stelle”.

Ma e’ una pioggia di critiche, prese di distanza e richieste di chiarimenti quelle che arrivano dalle diverse anime del Pd. Carlo Calenda, ad esempio, sottolinea che su un tema del genere “non sono tollerabili ambiguita’”. Per Giuseppe Fioroni “se la proposta e’ quella di consegnarsi a Grillo, certamente si snatura la funzione di un partito concepito per unire il centro e la sinistra, non per rianimare vanamente la sinistra immaginando di ammansire il populismo. All’orizzonte in questo caso c’e’ la dissipazione della nostra autonomia”. In soccorso di Zingaretti, arrivano le parole del deputato Roberto Morassut: “Non mi pare Zingaretti abbia mai detto di voler fare un governo coi Cinque Stelle. Su questo nel Pd non vedo grandi differenze. Altra cosa e’ dire che i Cinque Stelle vanno scomposti. E questo, semmai, ha sempre detto Zingaretti”.[irp]

La risposta del governatore arriva ed e’ durissima: “Dobbiamo recuperare con la politica l’elettorato che ci ha abbandonato. Questo e’ un impegno etico. Il resto sono chiacchiere e fango di chi fa finta di non capire e usa in maniera subalterna, questo si’, gli stessi metodi dei 5 Stelle per gettare fango nel confronto politico”. Quanto al merito delle parole di Smeriglio, il governatore ricorda di aver “detto fino alla noia che non ho alcuna intenzione di allearmi con il Movimento 5 Stelle. Ritornare in maniera isterica e ossessiva ogni volta su questo tema e’ segno della debolezza di chi non sa dire nulla di positivo su se stesso e ha come unica arma parlare male degli altri. La cosa divertente e’ che di solito i protagonisti di questa gazzarra sono tra i principali responsabili della disfatta elettorale che ha portato i 5 Stelle al Governo e pretendono di dare lezioni a me che li ho sconfitti. Io credo che sia essenziale un’altra cosa: un cambiamento radicale che torni a metterci in sintonia con l’elettorato che abbiamo perso e che, in gran parte per rabbia e sfiducia, ha votato 5 Stelle”, conclude Zingaretti.

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