Supernatural dei Santana compie 20 anni

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Supernatural è il diciassettesimo album di Carlos Santana. Pubblicato il 15 giugno 1999 è l’ultimo grande classico degli anni Novanta e il definitivo rilancio della carriera del chitarrista di origini messicane.

20 ANNI FA…
Carlos Santana, nato in Messico nel 1947 ed emigrato negli Stati Uniti ad inizio degli anni Sessanta, non arriva al 1999 da perfetto sconosciuto. Anzi, l’inizio della sua carriera avvenne proprio così, dal nulla, trent’anni prima: nel 1969 venne infatti inserito nella lineup del leggendario Woodstock pochissimi giorni prima dell’uscita di Santana, il disco di debutto che divenne un successo clamoroso e fu l’inizio di un triennio altrettanto pazzesco. Da mestieranti del blues elettrico, la band capitanata dal giovane immigrato messicano diventò uno dei nomi di spicco del latin rock mondiale.

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Una carriera fulminea ma che nella sua prima fase rischiò di implodere, a causa degli eccessi nell’uso di stupefacenti che minarono (o fecero saltare) proprio in quel decennio numerose carriere. A Santana va riconosciuto il merito di aver evitato ciò, grazie ad una svolta spirituale e ad un cambio radicale nella proposta musicale, più vicina al jazz e quindi meno spendibile nelle classifiche internazionali. Cercherà di tornare timidamente nelle classifiche negli anni Ottanta, con tentativi andati raramente a buon fine, mantenendo comunque in parallelo una carriera strumentale che ha consolidato il suo status tra gli appassionati della sei corde.

Una scelta artistica che non lo ha fatto “morire” ma che lo porta, nel corso degli anni Novanta, a numerose delusioni di vendita, a collaborazioni con alcuni artisti italiani e, verso la fine del decennio, ad avere una carriera ancora forte dal punto di vista dei live ma senza contratto discografico.

IL DISCO
Supernatural nasce come una scommessa di Arista Records, etichetta caduta in disgrazia dopo lo scandalo Milli Vanilli ma che nei primi anni del Terzo Millennio trovò una seconda giovinezza grazie a Pink, TLC, Avril Lavigne e Usher. Per Santana fu un ritorno a casa, visto che il presidente Clive Davis fu il primo a metterlo sotto contratto nel 1969, in quella che fu la fase della carriera più ricca di successi.

L’intuizione che fece la fortuna del ritorno discografico di Santana fu questa: affiancare a quella che rimane una vera e propria icona della musica mondiale alcune giovani leve che arrivano dalla contemporaneità, con il musicista spesso nel ruolo di compositore ma anche come semplice ospite. Con in più una leggenda, che non a caso chiuderà l’album con una collaborazione impensabile, The Calling: Eric Clapton che avrebbe contrattato un pezzo congiunto con Santana nel backstage dei Grammy del 1999, a disco in piena lavorazione.

Il resto del parterre presenta principalmente artisti contemporanei che in questo contesto hanno inciso la hit più importante della loro carriera. L’esempio più eclatante è quello di Rob Thomas, cantante ed autore di quella Smooth che rimane uno degli ultimi singoli di grande successo del decennio e che fu uno dei brani più ascoltati di quell’estate. Un successo così pazzesco, che portò anche alla vittoria di tre Grammy e ad essere decretata come una delle canzoni più rinomate passate per Billboard, che Thomas con i suoi Matchbox Twenty non avrebbe mai raggiunto.

Supernatural per essere compreso deve essere interpretato come una collezione di singoli di Santana, con alcuni suoi pezzi di Latin Rock a fare da interludio, come ad esempio Africa Bamba e Primavera, che spesso rispolverano i fasti di un passato che fu. Per il resto è un lavoro dove il musicista si presta alla contemporaneità, divertendosi un casino. C’è l’hip hop con Everlast (Put Your Lights On) e Lauryn Hill, che in quel periodo era la numero uno sulla piazza, con cui incise Do You Like The Way dove la ex Fugees ruba letteralmente la scena a Santana e a Cee Lo Green. Ma anche il pop dal retrogusto latino di Maria Maria e il pezzo che sfondò nei mercati di lingua ispanica, quella Corazòn Espinado incisa con i Manà che fu l’altro singolo di grido insieme a Smooth.

Le vendite di Supernatural raggiungeranno numeri impensabili oggi, con trenta milioni di copie vendute in tutto il mondo e il ritorno in cima alle classifiche di Santana, cosa che non accadeva dal 1971, anno di Santana III. Un successo inatteso dalla stessa Arista Records che si trovò, di fretta e furia, a dover stampare copie del disco per venire incontro alle richieste del pubblico.

…E OGGI
Pur non raggiungendo lo stesso successo, il format di Supernatural verrà replicato pochi anni dopo con Shaman, disco nel quale troveranno spazio nuove leve del rock come Chad Kroeger dei Nickelback e i POD ma anche artisti pop come Macy Gray, Dido e Michelle Branch e un’altro ospite inatteso, Placido Domingo. Nel nuovo millennio la carriera di Santana non presenta dischi memorabili come Supernatural, preferendo focalizzarsi sull’attività live sempre più intensa. D’altronde, grazie ad un repertorio così vasto e riscoperto grazie a questo inaspettato ritorno in auge avvenuto a fine anni Novanta, Santana è uno di quei musicisti che può permettersi il vivere di rendita del suo illustre passato.

L’articolo Supernatural dei Santana compie 20 anni proviene da Onstage.

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